Archive for the ‘books’ Category

Librerie.

11 February 2009

La Rizzoli di New York, resa famosa dal film Innamorarsi (1984) con Robert De Niro e Meryl Streep.

Oscar Wilde, la prima libreria gay/lesbica al mondo, chiude i battenti tra poche settimane.

Dr. Spiderman, PhD.

25 March 2008

Una delle meraviglie di lavorare in un’istituzione di altissimo livello e’ quella di condividere il corridoio (ma anche il bagno… non la mensa, a quanto pare) con personaggi che conosci dai libri di testo dell’universita’. Nel mio caso, la meraviglia e’ rappresentata da almeno due individui:

Ian Tattersall, il mio tutor, ala protettiva, maestro, sensei, e quant’altro;

e Niles Eldredge.

Lasciando perdere il primo, per non sembrare troppo leccapiedi, il secondo nome, che tra l’altro devo ammettere ho conosciuto prima di quello di Ian, e’ uno di quelli che, letti sulla targhetta sulla porta, fanno piu’ o meno lo stesso effetto che leggere, per l’appunto, Spiderman. Ogni tanto, poi, e’ possibile incrociarlo in corridoio, che lancia ragnatele e si arrampica sui muri del suo ufficio. E realizzi che certe persone esistono davvero. [Eldredge, intendo].

E’ il caso di dirlo: amazing!

Oh my God

29 February 2008

Il magico mondo del diciannovesimo secolo rivive nei servizi del TG2.

Italians

22 January 2008

Italians tend to shake hands to greet each other. If they are close friends they may kiss on both cheeks: this happens particularly on special occasions such as meeting after (or leaving for) a long time, weddings, funerals and other important or solemn situations.
If you ask “Come stai?” you may not always get the standard answer “Bene grazie, e lei?”. You may get instead a series of complaints about their blood pressure or duodenal ulcer in which case you are advised to nod and shake your head for a reasonable amount of time, pretending that you understand and commiserate, and then try to manoeuvre the conversation to a more pleasant topic.

Vittoria Bowles, Teach Yourself – Beginner’s Italian, An easy introduction.

(Grazie a Benedetta per avermi spedito il testo!)

Sta iniziando a succedere.

21 January 2008

E poi un giorno tutto cambiò nella sua vita.
Era un lunedì mattina e Colette incontrò Anna vicino al cancello della scuola. “Cos’hai fatto domenica? domandò – e invece di tradurre mentalmente la domanda in tedesco, decidendo la risposta, per poi tradurla in francese, Anna rispose subito. “Siamo andati a trovare degli amici”. Le parole parevano che venissero non si sa da dove, in perfetto francese, senza che lei dovesse pensarci…

Judith Kerr, Quando Hitler rubò il coniglio rosa (When Hitler stole Pink Rabbit).

Comprate questo libro (Buy this book)

6 December 2007
Uno degli strani tizi con cui ho la fortuna di lavorare è Gary Sawyer, tecnico di laboratorio nella busta paga, scienziato preparato, scrittore capace, uomo di spirito, e grande artista nella vita. Gary è un paleoantropologo il cui principale lavoro è ricostruire l’aspetto esteriore delle specie estinte di ominidi. È la mente, e il braccio, della maggior parte delle riproduzioni recenti dell’American Museum of Natural History, nonché il realizzatore delle più affascinanti e precise ricostruzioni di Neanderthal. Sto parlando di un lavoro che non è né puramente tecnico, né puramente artistico, né puramente scientifico; ma di una magica commistione tra le diverse parti, che affascina tanto lo scienziato quanto l’artista, e quanto il profano.

E dopo questo elogio spudoratissimo, il consiglio per gli acquisti:

The last human scritto da Gary Sawyer con Viktor Deak. Una interessantissima carrellata dell’albero (cespuglio, a dire il vero) evolutivo dell’uomo, corredata da immagini e ricostruzioni che possono dare almeno una vaga idea di quanto affascinante sia il lavoro di quest’uomo.