Ovviamente e’ di nostra competenza.

By Paolo

ROMA (Reuters) – La Conferenza Episcopale Italiana ha lanciato oggi un appello alle parti politiche affinché lavorino insieme al “problema della spesa” e restituiscano alla politica uno “spessore etico” che faccia da collante.

Lo ha detto oggi il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, in occasione dell’apertura del Consiglio Episcopale permanente.

“Vorremmo che all’indomani del voto ci fosse una spinta convergente, nel rispetto dei ruoli che il corpo elettorale vorrà assegnare, per affrontare realmente queste situazioni, stando al largo dalle strumentalità e dalle speculazioni”, si legge nel comunicato.

La Cei cita, tra gli impegni condivisi dai partiti, “l’aumento dei salari minimi, la difesa del potere d’acquisto delle pensioni, l’emergenza abitativa, il sostegno alla maternità, maggiore sicurezza nei posti di lavoro e servizi ai pendolari”.

Bagnasco ribadisce la posizione della Chiesa riguardo i temi della famiglia, auspicando che si eviti “di introdurre nell’ordinamento pubblico altre forme di unione che contribuirebbero a destabilizzarla”. La Cei ha duramente criticato il disegno di legge sui diritti delle coppie di fatto presentato dal governo di centrosinistra nella legislatura uscente.

La Cei invita inoltre le forze politiche a “fronteggiare il rischio di scelte politiche e legislative che contraddicono fondamentali valori e principi antropologici ed etici radicati nella natura dell’essere umano, in particolare riguardo alla tutela della vita umana in tutte le sue fasi”.

La Conferenza Episcopale non manca inoltre di precisare ancora una volta la sua “linea di non coinvolgimento, come Chiesa, in una scelta di schieramento politico o di partito”, ma ritiene che gli interventi di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI siano dati dalla “necessità di una testimonianza aperta e coraggiosa ‘quale servizio prezioso all’Italia, utile e stimolante anche per molte altre nazioni’”.

4 Responses to “Ovviamente e’ di nostra competenza.”

  1. luca Says:

    Mai vista un’accozzaglia di argomenti meno correlati fra di loro… La Cei cita, tra gli impegni condivisi dai partiti, “l’aumento dei salari minimi, la difesa del potere d’acquisto delle pensioni, l’emergenza abitativa, il sostegno alla maternità, maggiore sicurezza nei posti di lavoro e servizi ai pendolari”.

    ma x risolvere il problema della spesa, non si potrebbe nazionalizzare il patrimonio vaticano e venderlo, che so, alla svizzera? non basterebbe x recuperare il debito pubblico?

  2. Rick Says:

    Io una soluzione l’avrei, tanto per iniziare eliminazione dell’8 per mille alla chiesa e trasferimento obbligatorio di quei pochi spicci, che fanno circa un milardo di euro alla ricerca scientifica. Per secondo punto reintroduzione dell’ici su tutti gli immobili di cui è proprietaria la chiesa e che non hanno funzione esclusivamente religiosa. Terzo punto obbligherei la chiesa a mettere sul mercato il patrimonio immobiliare che a quanto pare ammonta, almeno per quanto riguarda la citta di Roma a circa il 20% del totale. Dimenticavo il quarto punto ,obbligherei tutti i tg a dedicare al papa ed alla sua congrega non piu di due minuti di esposizione mediatica da collocare però alla fine dei tg dopo le notizie sportive. Penso che se si facesse questo l’Italia sarebbe un paese migliore. Questo è il mio programma elettorale da approvare nei primi 100 giorni del mio governo. Votatemiiiiiii. Mi è partita una rotella o forse anche due

  3. Luca Says:

    Rick (immagino Riccardo) ti voto!!!!! Peccato non possa dall’estero…ma soprattutto peccato che nessuno si azzarderá mai a fare neanche una delle proposte che hai scritto…sono tutti troppo servi del Vaticano. Quello che non capisco é se ci prendono per il c*** o no…come si puó dire queste cose e poi nello stesso tempo affermare che non fanno politica?! Sono solo valori morali o questioni etiche queste?! Salari, pensioni e pendolari?! Mai viste encicliche a riguardo… Boh a questo punto credo che abbiano semplicemente capito che gli italiani sono stupidi e quindi stanno tentando di tornare al potere…sempre se mai l’avevano perso in Italia!!! Viva la cattolicissima Spagna che ha avuto il coraggio di votare ancora per Zapatero e la sua vera politica liberale…mentre da noi oggi il PD applaude all’intervento della CEI!!! Si puó fare?! Io credo proprio di no…

  4. Rick Says:

    L’italia cosi com’è organizzata non cambierà mai a meno di non essere costretta a farlo sotto input esterni, vedi comunità europea o l’invasione da parte di un altro stato oppure da parte di alieni possibilmente atei o almeno Laici. Il problema sta appunto nella nostra classe politica che è vecchia se non anche vecchissima troppo legata a logiche di potere feudali che non sono molto dissimili da quelle che vi erano all’inizio del secolo scorso.
    Io penso che gli italiani non siano stupidi, a parte quelli che votano ciecamente un politico senza tenere conto della sua storia, di fatto però l’italiano è demoralizzato perchè sa che qualcunque sarà il suo voto, qualcunque sarà la sua forma di protesta non cambierà nulla.
    Basta vedere cosa è successo con il 68, con i vari referendum sull’abolizione del finanziamento ai partiti politici, il referendum per l’abolizione del proporzionale, le varie raccolte di firme per far approvare o abbrogare leggi che in una qualche maniera avrebbero snellito sto paese, alla fine tutto cartastraccia e rimane solo una cosa da fare, emigrare o votare per il meno peggio e la valutazione sul meno peggio è alquanto difficile perchè gira e rigira son tutti ugualmente proni a 90° nei confronti delle gerarchie eclesiastiche o di qualche potere forte.
    Viva il pessimismo cosmico

Leave a Reply